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Metallica are back! James Hetfield e soci torneranno in Italia nel 2022, come terzo headliner annunciato del Firenze Rocks. Ne manca ancora uno e sappiamo tutti quale nome aleggia. Saranno loro? Non saranno loro? Ancora un po’ di pazienza.
Fuori dal Belpaese intanto lo spagnolo Mad Cool e il francese Hellfest ha annunciato due lineup a dir poco epocali. Serve prendere ferie anche solo per poter leggere tutti i nomi in programma. L’estate 2022 potrebbe essere molto intensa.

Novità discografiche? Partiamo con la bomba Damon Albarn, che ha ultimato il suo secondo album solista. Ad annunciarlo è la Transgressive Records, con la quale Damon ha firmato un contratto discografico, anche se ancora non si conoscono i dettagli. Restiamo tutti tuned.

Nel frattempo sono usciti alcuni dischi che in redazione aspettavamo con trepidazioni. Primo tra tutti quello dei Tigercub (di cui parlammo qui e qui), che si intitola “As Blue As Indigo” ed è il disco che dovreste ascoltare con assoluta priorità questo weekend. Aggiungete anche “Peace Or Love” dei Kings of Convenience (eccoli) e i Whispering Sons, con “Several Others”.

Oh, noi l’abbiamo messa nella nostra selezione dei singoli più interessanti della settimana, ma ci credereste mai che è tornata Natalie Imbruglia? Incredibile. Però è giunto il momento: afferrate le cuffie e preparatevi per il fine settimana. Buona lettura e buon ascolto!


Sleep Token – Alkaline

In ambito heavy, gli Sleep Token sono il nome più interessante apparso negli ultimi anni. Anche se non sono ancora noti al grande pubblico (lo diventeranno mai, viste le tendenze?) sono stati in grado di creare un hype attorno al proprio percorso artistico che ha dell’incredibile. Simbologia, marketing, varietà musicale, mistero. Un mix degno di un cult. Dopo l’uragano “Sundowning”, l’esordio che ha lasciato di sasso molti estimatori della scena progressive/alternative metal britannica, ecco che il collettivo di Londra è pronto a dare in pasto ai fan un secondo capitolo discografico, che promette di essere tanto oscuro quanto il primo. Il titolo del nuovo album è “This Place Will Become Your Tomb”, in uscita il prossimo 24 settembre, ma nel frattempo la band ha anche sfornato il primo, attesissimo singolo: “Alkaline”. Tante domande orbitano intorno agli Sleep Token, come fuochi fatui in un funereo scenario mistico. La più insistente è sempre la stessa: chi è Vessel? Dietro a questo monicker, con il quale il leader mascherato del gruppo si è presentato al mondo, si nasconde forse un artista già conosciuto? Range vocale e potenza espressiva hanno fatto credere di sì, a molti. Sam Smith? Hozier? Dan Smith? Jordan Hunt? Mike Lessard? Dopo aver tirato giù tutte le tessere di “Indonvina Chi?”, un altro nome, assolutamente dal nulla, si è palesato come opzione quasi certa: Leo Faulkner, ex voce della sconosciuta band dei Blacklit Canopy. La verità è che nessuno ha una risposta certa. Per ora Vessel è Vessel, uno dei cantanti più talentuosi della musica pensate inglese. E in questa “Alkaline”, ritroviamo tutta la tecnica, il gusto melodico e il potenziale emotivo che hanno reso gli Sleep Token uno degli act più completi in circolazione. Riprendendo il loro stesso motto: worship.

Umberto Scaramozzino


Gang of Youths – the angel of 8th ave. 

Chi ha intercettato le loro canzoni – sul radar che invia segnali dal Nuovissimo Continente – se ne è inevitabilmente innamorato. Chi ha avuto la fortuna di vederli live almeno una volta ha suggellato per sempre quella dichiarazione d’amore complice di un’attesa al cardiopalma per l’uscita del nuovo singolo. A quattro anni da “Go Further In Lightness”, i Gang of Youths riappaiono, più in forma che mai, sul panorama musicale contemporaneo e lo fanno con “angel of 8th ave.”, primo estratto del prossimo album. Una traccia intrisa già dal fascino di esistere in quindici versioni differenti, come confessa David Le’aupepe. Un labor limae che ha interessato tutto il disco durante le sessioni di registrazione e autoproduzione nello studio di Londra, dove i cinque – originari di Sidney – si sono trasferiti da qualche anno. Ed è proprio Londra la città protagonista del singolo che, fin dalle prime battute di sottofondo, richiama le vibrazioni impazzite del traffico e l’energia frenetica della metropoli. «Questo luogo ha davvero plasmato il nostro carattere. Un riflesso geografico che ha plasmato la composizione e l’ispirazione più recenti. Abbiamo attinto molto dalla scena britannica». Vuoi per le contingenze, vuoi per la separazione con lo storico chitarrista Joji Malani – sostituito dal polistrumentista Tom Hobden (ex Noah & The Whale) -, il sound identificativo e illuminato del gruppo si arricchisce di rimandi che evocano, da una parte, il filone springsteeniano e, dall’altra, le atmosfere di “Delta” dei Mumford & Sons. Le chitarre acustiche impreziosiscono il pattern elettrico e culminano nel frangenti di maggior pathos; la solida linea di basso conta i battiti del cuore; synth e tastiere dipingono uno scenario celestiale su cui sfilano le porte colorate delle case londinesi. Dentro e fuori da quelle case va in scena lo spettacolo del regista più potente: l’amore. «È vero, questo brano è molto autobiografico. Parla di quanto l’incontro tra me e mia moglie sia stato anche l’incontro tra due emisferi. Ma non solo» –  spiega il cantante – «Ci sarà sempre della poesia nelle storie nate nelle grandi città. Il microcosmo personale diventa un’esperienza umana globale». Umana, ma anche soprannaturale, sacra e salvifica. Chissà se l’appuntamento con l’angelo, con la propria anima gemella, avverrà proprio lungo la 8th avenue. 

Laura Faccenda


HEALTH + Tyler Bates – ANTI-LIFE (feat. Chino Moreno)

Ora si fanno le colonne sonore dei fumetti, e perché no? Dopo quelle dei videogiochi, dopo che il contesto virtuale è addirittura diventato una gig da record di “affluenze” (ricordate in pieno lockdown il concerto di Travis Scott su Fortnite? Parliamo di 12 milioni di persone che hanno visto l’esibizione, non metto esibizione tra virgolette perchè non vorrei andare in overdose da virgolette). Mi rimane il dubbio sul metodo di fruizione della colonna sonora, su come agganciarla al fumetto: la si ascolta mentre si legge? E come? Ogni canzone è legata o consigliata per un determinato capitolo o porzione di storia? Quel che sappiamo è che Dark Nights: Death Metal è il seguito di Dark Nights: Metal uscito nel 2017, entrambi scritti da Scott Snyder e disegnati da Greg Capullo per DC Comics. Già allora era disponibile una colonna sonora che contava pezzi inediti di artisti di caratura come Jerry Cantrell e Chino Moreno, che ci ha preso gusto, e per l’occasione di questo seguito ritorna in compagnia del gruppo noise rock losangelino HEALTH (che già abbiamo incontrato in un precedente Flash Friday a braccetto con un certo Trent Reznor), coadiuvato dal produttore Tyler Bates, già autore delle score di filmetti di intrattenimento quali “Il Collezionista di Occhi” e “L’Alba dei Morti Viventi” di Zack Snyder. La canzone si chiama “ANTI-LIFE” ed è una gloriosa esplosione doom metal con venature industrial e con il riconoscibilissimo lamento vocale del leader dei Deftones. Vi assicuro che in cuffia ad alti volumi diventa un’esperienza mistica, un sound capace di reggersi sulle sue gambe ma non solo, si percepisce un lavoro di atmosfere mirato all’accompagnamento di chissà quali situazioni e avventure, che potremo scoprire solo entrando nel mondo DC Comics. La colonna sonora vede altri artisti di fama mondiale come Mastodon, Manchester Orchestra, Chelsea Wolfe e Idles. Buona lettura/ascolto, in questo nuovo mondo di crossover comunicativi, sperando di non andare in sovraccarico sensoriale.  

Daniele Corradi

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